Le lettere di Babbo Natale – J.R.R. Tolkien

Il 25 Dicembre 1920 J.R.R. Tolkien  (si proprio lui…lo scrittore del Signore degli anelli) cominciò ad inviare ai propri figli lettere firmate… Babbo Natale.

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Infilate in buste bianche di neve, ornate di disegni e affrancate con francobolli delle Poste Polari, e contententi narrazioni illustrate e poesie, esse continuarono ad arrivare in casa Tolkien per oltre trent’anni, portate dal postino o da altri misteriosi ambasciatori. (file scaricabili a fine post)

Ho ritrovato questo splendido libro tornata nella casa di famiglia per le vacanze di Natale e mi sono lasciata subito trasportare dalla magia di queste lettere…..

Babbo Natale vive al Polo Nord, nella Grande casa di Roccia. Ha millenovecentoventi anni nel 1920, millenovecentotrenta nel 1930 e così via. Con lui vivono l’Orso Polare e i Cuccioli suoi nipoti, gli uomini di neve e i loro bambini; gli Gnomi Rossi e gli Elfi. L’orso Polare lo aiuta a confezionare i regali e i cuccioli scombinano l’organizzazione della casa del povero Babbo Natale, gli Elfi difendono tutti contro i Folletti, le renne lo accompagnano nei viaggi e Babbo Natale, tra un fuoco d’artificio e un aurora boreale, passa il tempo oltre che a consegnare doni, a descrivere e disegnare il suo mondo per i suoi corrispondenti più preziosi…i bambini che ogni anno gli inviano le loro preziose letterine….

Abbiamo pensato così di trascrivere e preparare per voi e i vostri bambini una lettera  e un disegno fatti da Babbo Natale in persona, una lettera scritta da Orso Polare con la sua splendida calligrafia e dei francobolli delle Poste Polari per affrancare la vostra busta.

Non vi resta che cliccare sui link qui sotto, stamparli, inserirli in una Busta Speciale e inviarli al vostro bambino…..la magia del Natale è assicurata….da Tolkien e tutti gli aiutanti di Babbo Natale.

File  Lettera Babbo Natale

File Disegno di Babbo Natale

File Lettera di Orso Polare

File Francobolli

Potrete trovare un’altra lettera di Babbo Natale sul blog delle nostre amiche di Mamatips…..le lettere di Tolkien sono arrivate anche da loro….

Per comprare questo magico libro clicca QUI oppure QUI

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Buste Natalizie da creare con i vostri bambini!

Ci siamo….è la settimana di Natale, tutti siamo presi con gli ultimi preparativi, spesso un pò frenetici tra regali, pranzi, impegni di lavoro e non abbiamo sempre il tempo di trovare qualche lavoretto Natalizio da condividere con i bambini in preparazione di questa festa così attesa.

Così noi di Maionese Educativa abbiamo pensato di proporvi la realizzazione di queste simpatiche buste che potrete fare con i vostri bambini….ad esempio,  per inviare gli auguri a qualche Zia lontana o perchè no, un ultimo disegno a Babbo Natale per assicurarsi che si ricordi di portare i regali tanto desiderati….

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Realizzarle è semplicissimo, grazie ai file scaricati dal sito This Heart of Mine e che potrete trovare qui:

Busta Pupazzo di neve

Busta Babbo Natale

Busta Renna

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Dopo aver stampato dal pdf le buste, preferibilmente su un cartoncino spesso, il gioco è quasi fatto, basta ritagliare la busta desiderata, incollare i lati e ripiegare la parte alta della busta  per chiuderla =)

Non sono meravigliose???

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A presto con qualche altra  DIY natalizia.

Odisseando tra gioco ed educazione

Nell’articolo “L’importanza dei giochi in legno e la marca GOKI” abbiamo esplorato quanto il gioco sia importante nello sviluppo del bambino e abbiamo indagato quanto altrettanto importate sia fornire al bambino gli strumenti adeguati per poter giocare.

Ora, con questo articolo cerchiamo di indagare un’altra funzione del gioco, legata per lo più ad un utilizzo didattico di questo: il gioco didattico come ponte tra narrazione e conoscenza.

Questo ponte è stato progettato e costruito da Ilaria e Andrea; Ilaria e Andrea sono due educatori che lavorano in una scuola per ragazzi dalle qualità uniche e speciali; con loro hanno voluto dare avvio a un laboratorio che, basandosi sul gioco, faccia conoscere ai bambini uno dei grandi classici della cultura classica: L’Odissea.

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Con l’utilizzo di vari giochi che stimolano la memoria, la fantasia, il pensiero logico ed emozionale e la proposta di divertenti laboratori scolastici i bambini potranno rivivere non solo un viaggio unico ed eccezionale ma anche le avventure del cuore dei suoi  personaggi scoprendo che, dietro ogni azione, esistono delle persone che vissero quel momento.

La proposta di un nuovo tipo di apprendimento che scalfendo mente e cuore del bambino ne crea un apprendimento “autentico”.

Consigliato per grandi esploratori dagli 8 anni in su e per chi voglia condividere l’avventura con loro (genitori, educatori,etc).

SCARICABILE GRATUITAMENTE ON LINE:CLICCA QUI

“Odisseando” di Andrea Castiglioni e Ilaria Zitti, Ed. Erickson LIVE, 2016, Milano.

Il Compleanno Montessori.

Quella che vi proponiamo è la celebrazione del compleanno secondo il Metodo Montessori per dei bambini dai 3 ai 12 anni. Per i più piccoli, il concetto della rivoluzione della terra che gira intorno al sole è troppo astratto, ma può essere comunque proposto loro in modo più semplificato permettendogli di viverlo in modo sensoriale. Lo approfondiranno meglio in seguito, crescendo.

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E’ una cerimonia simbolica, importante nella vita di un bambino. E’ il suo giorno ed è bene che sia protagonista attivo di questo momento. Egli prende posto nel mondo, e ogni anno sempre di più,  ne diventa consapevole. Questa cerimonia è anche chiamata “Celebrazione Cosmica.” Il senso sarà quello di far comprendere al bambino e a tutta la comunità il concetto del passare del tempo attraverso questo rito fatto di foto e racconti.

Materiale Necessario: (a fine articolo sole e cartoncini stampabili)

  • Un globo terreste
  • Un sole
  • 12 cartoncini con i mesi dell’anno
  • Una grossa candela
  • Delle candele più piccole (una per ogni anno del bambino)
  • Delle foto  (una per ogni anno di vita del bambino)
  • Delle etichette indicanti le stagioni (opzionali)

Spiegazione del materiale:

Il sole viene posto al centro dello spazio pensato per il compleanno ( un luogo calmo che favorisce il raccoglimento in gruppo), e sopra il sole verrà posizionata la candela più grande.

I mesi dell’anno saranno disposti intorno al sole formando un cerchio.

Il globo terrestre che rappresenta la terra sarà inizialmente posizionato sul mese di nascita del bambino, e sarà poi dato al festeggiato durante il rito.

Le candele più piccole, dovranno essere posizionate in modo perpendicolare al mese di nascita.

Le foto del bambino potranno essere contenute in una scatola o in un album fotografico, dedicato al compleanno cosmico, e serviranno a ripercorre i momenti della sua vita.

Un anniversaire Montessori

Lo svolgimento del compleanno:

Tutti i presenti sono invitati a sedersi intorno al sole. Il festeggiato è invitato a stare vicino all’adulto che organizza il rito.

Il primo passo sarà quello di accendere la grossa candela e dire al bambino. “Questo rappresenta il nostro sole, è una grossa palla di fuoco che non si spegne mai. Ci scalda e da la luce per tutta la vita sulla terra”.  ( lasciare spazio per delle eventuali domande)

A questo punto possiamo prendere il globo e porlo nelle mani del festeggiato dicendo:

” Questo globo è la nostra terra. E’ il pianeta sul quale viviamo. La terra fa un lungo viaggio intorno al sole. Sai quanto tempo impiega per fare il giro del sole? Un anno! Oggi tu hai …..anni. Hai quindi fatto ……giri intorno al sole”.

“(nome del bambino) tu sei nato/a sulla terra nel mese di …….. (mostrare l’etichetta con il mese e se adatto all’età parlare anche della stagione corrispondente). Tutti aspettavano la tua nascita e poi il  (giorno della nascita) , sei nato/a”.

Mostrare quindi al bambino una foto di quanto era nella pancia della mamma, e successivamente una  della sua nascita, raccontando un breve episodio del suo arrivo al mondo.

Ad esempio: “eri molto piccola, ma avevi già moltissimi capelli, dormivi molto ed eri sempre nelle nostre braccia”.

Invitare ora il bambino, con il globo nelle sue mani, a fare un giro intono al sole, camminando lentamente. Mentre il bambino cammina cantare la canzone:

La terra gira intorno al sole, 

la terra gira intorno al sole,

la terra gira intorno al sole un anno intero senza fermarsi.

(nome del bambino) ha 1 anno.”

Accendere a questo punto la prima candelina posta vicino al mese di nascita. Mostrare la foto di quando aveva un anno, magari facendola passare alle persone in cerchio. E’ possibile poi raccontare una breve storia del suo primo anno di vita ( se raccontare la storia e la sua lunghezza dipenderà dall’età dei partecipanti al compleanno).

Dire poi al bambino di fare altri  giri intorno al sole, tanti quanti sono i suoi anni, e ripetere ad ogni giro,lo stesso rito svolto in precedenza, fino ad arrivare all’età attuale del bambino.

All’ultimo giro e dopo aver accesso l’ultima candelina dire “oggi hai…..anni”.

Poi cantare la seguente canzone sull’aria di “tanti auguri a te”:

“Noi celebriamo la tua nascita,

e il tuo arrivo, sulla terra,

che il sole, la luna e le stelle,

ti portino la gioia ovunque tu sia”

e poi la classica canzone dei compleanno!

Il bambino potrà poi soffiare sulle candeline accese, tranne che su quella del sole che simbolicamente continuerà a brillare.

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Materiali da Stampare:

 Sole

 Etichette Mesi e Stagioni

Video esemplificativi compleanno:

Video 1

Video 2  (ognuno, come in questo video può adattare il rito nel modo che corrisponde maggiormente alla propria famiglia e al proprio ambiente)

 

L’importanza dei giochi in legno e la marca GOKI.

Quest’estate passeggiando nel sud della Francia abbiamo scovato una marca di giochi in legno con un grande potenziale ludico e educativo…stiamo parlando di GOKI. Magari qualche mamma expat la conosce già, mentre in Italia non è molto conosciuta e quindi ci pensiamo noi di Maionese Educativa a raccontarvi qualcosa su questi giochi.

Goki è una marca Tedesca che propone giochi di legno di grande qualità a dei prezzi ragionevoli, fedeli al loro slogan “i giochi di valore restano abbordabili”. Hanno un design moderno,  colori naturali e sono creati per sviluppare nel bambino le sue competenze sensoriali, cognitive e immaginative.

Perchè scegliere dei giochi in lengo?

Lo piscologo francese Jean Chateau diceva:” Il gioco è il lavoro del bambino” ed è indispensabile e fondamentale per la sua integrazione nella società. Esso permette al bambino di conoscere il mondo, approfondire quello che lo circonda e soprattutto di rivivere la sua quotidianità. Oggi troviamo in commercio tantissimi tipi di giochi che permettono al bambino di sviluppare le sue capacità e la sua fantasia…ma molto spesso tendiamo a comprare giochi di plastica che si presentano con colori molto accesi e vivaci,  con mille lucine colorate e multifunzione; i giochi in legno invece sono molto belli esteticamente e durevoli nel tempo, liberano la fantasia del bambino non imponendo un solo utilizzo e offrono al bambino la possibilità di avere tra le mani giochi naturali che favoriscono lo sviluppo sensoriale.

L’adulto ha l’importante ruolo di scegliere e proporre al bambino dei giochi che corrispondono ai suoi interessi nelle varie fasi della sua vita, i cosidetti “periodi sensibili”durante i quali egli concentra tutta la sua energia per acquisire una competenza in particolare. Riflettiamo quindi su quanto sia importante la scelta dei giochi che proponiamo loro, essi dovrebbero trattenere con interesse l’attenzione e la scoperta del bambino permettendogli diverse possibilità di agire. Maria Montessori diceva: “un giocattolo  bellissimo, una visione attraente, possono senza dubbio richiamare l’interesse infantile, ma se il bambino deve soltanto “vedere” o “ascoltare” o “toccare” un oggetto immutabile, quell’interesse sarà superficiale, passando da cosa a cosa”.                                                                                                                                                                     

E quindi ecco qui di seguito qualche idea direttamente dal sito goki.eu 

libri in legno – 8×9 cm- a misura di bambino- per comprarli CLICCA QUI
Sonaglietto- Stimola il riflesso di prensione nel bebé . Per compralo CLICCA QUI
Bambole di legno – Flessibili ma soprattutto realistici! per comprarli CLICCA QUI

 

Puzzle a strati- Goki me propone tantisimi, qui in foto uno dei più basic. per comprarli CLICCA QUI  

 

Gioco ABC- Un gioco a tempo per comporre parole con il maggior numero di lettere possibile. Per comprarlo CLICCA QUI
Albero infilabile- gioco di concentrazione, favorisce la coordinazione occhio-mano e sviluppa la motricità fine. Per comprarlo CLICCA QUI

Il Gregge di Margarita del Mazo – Gurudi

Cosa succede quando una pecorella addetta al salto degli ostacoli per far addormentare il piccolo Michele decide che da quel momento in poi non vuole più svolgere quel lavoro?

Le altre pecore del gregge saranno sconvolte, amareggiate da quella decisione perchè una pecora nata pecora che altro dovrebbe fare se non aiutare il proprio bambino ad addormentarsi? Il gregge cercherà di convincere la coraggiosa pecorella nera in tutti i modi pur di farle riprendere la sua mansione. Ma lei con una ammirevole testardaggine rimarrà convinta che no, da quel momento in poi, non salterà mai più un ostacolo.

E il piccolo Michele? riuscirà ancora ad addormentarsi nel suo lettino?

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Questa brillante storia ci mostra che non sempre siamo costretti a seguire una via indicata da altri solo perchè questa rappresenta la “norma”. A volte è necessario avere il coraggio di dire No cercando vie che fino a quel momento non sono mai state perseguite; non per nulla l’autrice dedica questo libro ” … a coloro che osano dire di no”. E quale lezione più importante da comprendere per i nostri bambini se non quella di imparare a ragionare con la propria testa?

Età consigliata: a partire dai 5 anni

Per comprare il libro CLICCA QUI

“Il gregge” di Margarita del Gazo-Guridi, Ed. la fragatina.

Travel Bingo: l’attività per le vacanze con i bambini!

Lentamente è arrivato il mese di Agosto, le scuole e gli asili sono chiusi….i centri estivi sono finiti e arrivano finalmente le vacanze per tutta la famiglia.

Bambini in preda all’eccitazione per la partenza verso le mete estive, mamme e papà indaffarati che preparano tutto l’occorrente da portare in vacanza sono all’ordine del giorno….quando poi arriva il momento di pensare a quali giochi portare in vacanza e quale sarà la migliore idea da proporre ai bambini durante il viaggio, per evitare che si annoino o che vi domandino ogni 5 minuti:”siamo arrivati? quanto manca?” come una cantilena infinita, abbiamo pensato a qualche idea che potrebbe intrigare grandi e piccini.

Le vacanze insieme ai vostri figli sono un periodo in cui i ritmi della vita sono in qualche modo sospesi….dove avete la possibilità di permettere ai bambini di fare nuove esperienze, di passare con loro un viaggio o un semplice pomeriggio condividendo un momento nuovo, diverso,  ricco di nuovi elementi che contribuiranno a costruire il rapporto con i vostri figli. Lasciate a casa giochi elettronici, giochi multifunzione e tutto quello che circonda normalmente il vostro bambino e lasciatevi guidare dal luogo in cui sarete e dalla fantasia dei vostri bambini che non chiede altro che essere “ascoltata”.

Noi di maionese educativa abbiamo scovato questi bellissimi Travel Bingo da condividere durante i viaggi in macchina o una passeggiata  con i vostri bambini e che possono essere l’inizio di una nuova avventura.

Giocarci è facilissimo: prima di partire basta stampare questi travel bingo che potete trovare qui sotto e  una volta in viaggio lo scopo sarà quello di crocettare il maggior numero possibile di oggetti o elementi riportati sulla scheda che i bambini dovranno scovare attentamente nell’ambiente che li circonda.

Ecco qualche esempio scaricabile:

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per il pdf: CLICCA QUI

Ecco i meravigliosi Travel Bingo da stampare in formato PDF: CLICCA QUI per stampare BINGO per la città, per la foresta, per la spiaggia e il parco.

E ancora su questo altri interessanti proposte in Italiano: CLICCA QUI

Passate delle buone vacanze e approfittate di ogni momento con i vostri bambini e con le vostre famiglie!!!!

 

Pittura per bambini FAI DA TE!

 

Con le attività pittoriche il bambino manifesta sé stesso, rivela il proprio mondo interiore fatto di emozioni e sentimenti.Il gesto della propria mano che prende la pittura e lascia una traccia sul foglio é l’inizio di una nuova fase nella vita del bambino, esso ha la consapevolezza che può lasciare un segno e modificare l’ambiente che lo circonda.

Inizialmente i bambini che si approcciano alla pittura,  tra gli uno e i due anni, utilizzeranno in primis le loro mani che sono il primo strumento che essi possiedono per scoprire il mondo e quello che li circonda. Per questo vi proponiamo una ricetta facilissima: la PITTURA A DITA, facile da preparare e atossica per i più piccoli:

  • 2 tazze di farina di maizena
  • 1 tazza di acqua fredda
  • 4 tazze di acqua calda
  • colorante alimentare

 

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Pittura a dita.

Mischiare la maizena con l’acqua fredda, poi aggiungere l’acqua calda e il colorante. Otterrete una consistenza cremosa che potrete lasciare riposare un frigo fino a che non si raffreddi ed è poi é pronta per essere utilizzata!

Per i bambini più grandi, a partire dalla scuola materna potremmo invece proporre la PITTURA IN 3D!

Servono solo 3 ingredienti:

  • schiuma da barba
  • colla vinilica
  • coloranti alimentari

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 Per ogni colore che volete creare serviranno 1/2 tazza di colla vinilica e 1/2 tazza di schiuma da barba, dopo averle ben mischiate tra loto aggiungete qualche goccia di colorante alimentare ed il gioco è fatto! Potrete utilizzarla come dell`ordinaria pittura stendendola con un pennello e una volta terminato il disegno va poi lasciata asciugare una notte….il mattino dopo  sarà asciutta e non si sarà sgonfiata! da provare assolutamente!

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Risultato finale della pittura 3D!

Niente panico!

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Niente panico è diventato ormai un mantra che mi ripeto giorno dopo giorno per cercare di reagire alle più bizzarre idee e monellate che i bambini inventano. Ricordo ancora il primo giorno di tirocinio, in un asilo nido, quando un bambino mi posò su i pantaloni qualcosa di marroncino e viscido che si muoveva animatamente sulla mia gamba (per la cronaca era un vermiciattolo); li per la prima volta pensai “niente panico!“; e come dimenticare quando il mio cuginetto decise di arrampicarsi su un bellissimo albero dimenticandosi poi, improvvisamente, come si scendesse. E anche li pensai “niente panico!“. Piano piano, mi accorsi che giorno dopo giorno il “niente panico” era diventato un qualcosa che mettevo in pratica senza più rendermene conto, qualcosa che avevo talmente interiorizzato che ormai riuscivo a reagire a situazioni che precedentemente mi avrebbero paralizzato, con apparente calma ma soprattutto con prontezza.

Ho provato per ciò ad applicare questa teoria su qualcuno completamente estraneo a studi educativi ma che in situazioni anomale o di routine (dipende dal punto di vista) fosse facile a farsi prendere dal panico: mia sorella che ha una splendida bimba di 5 anni. All’inizio non sembrava molto coinvolta da questa teoria, tutt’altro. Dopo pochi giorni di “mantra” ha iniziato però ad osservare che invece di farsi prendere dal panico reagiva con più fermezza davanti ai suoi capricci al supermercato o quando si svegliava nel cuore della notte volendo giocare con la sua adorata mammina. Piano piano, anche lei, ha smesso di pensare al niente panico sostituendo questo pensiero ad uno più positivo “stando calma posso farcela!”.

A questa teoria, però, c’è la regola che conferma l’eccezione: le nonne. Con loro la formula niente panico sembra agire solo se sono loro stesse, in prima persona, ad occuparsi del bambino; ma se qualcuno di esterno, e con esterno intendo la madre, il padre, gli zii o altri nonni di sesso maschile, ammacca per puro sbaglio l’infante o infligge a lui pene severissime (come lo stare seduto su una sedia per 3 miseri minuti dopo aver rovesciato tutto il contenuto dell’armadio sul pavimento) queste nonne, che hanno allevato svariati figli e affrontato varie ore di fila al pronto soccorso sembrano andare in palla. Si rompono, sembrano incapaci di reagire al supposto pericolo a cui l’amato nipotino è sottoposto e…quello che pensano, a questo punto, diventa un mistero. Per esperienza diretta, quello che ho potuto osservare è stato:

  • Fase 1 Avvistamento del pericolo: la nonna intravede con la coda dell’occhio che il piccolo sta incappando in qualcosa che potrebbe nuocerlo (ad esempio padri che lanciano i figli che, tutt’altro che disperati, ridono come dei pazzi);
  • Fase 2 Sbiancamento: la nonna in genere, quando assiste a certe scene tende a trattenere il fiato, per molto più tempo di quello che consenta la natura umana senza svenire, finché il sacro infante scampa il pericolo (generalmente il padre riesce a riacciuffarlo e a poggiarlo a terra);
  • Fase 3 Faccia da pocker: le nonne a questo punto assumono, nel migliore di casi e se cercano di non essere impiccione, una espressione simile al più abile giocatore di pocker ma, dentro loro stesse, ribolle un vulcano. Si chiedono come hanno fatto ad allevare dei figli così irresponsabili, si chiedono se il loro nipotino sarà al sicuro con delle figure così sconsiderate e…la maggior parte prega affinché, nella scelleratezza dei propri figli risieda un minimo di buon senso in grado di allevare il loro sacro nipotino.

Ora, grandi consigli a queste nonne non è possibile dare per lo più perché non ammetteranno mai l’angoscia che le attanaglia alla visione del loro nipotino in mani estranee. L’unico pensiero che mi tranquillizza è che una volta diventata nonna anche io ricorderò il momento in cui ho scritto questo articolo e mi maledirò per la scelleratezza con cui ho analizzato quei comportamenti che anche io, molto orgogliosamente, metterò in pratica.

#AMparty: il nostro Atelier per bambini!

Per festeggiare il compleanno del Blog Andiamo Mamma, un fantastico sito gestito da due super mamme italiane a Parigi, nel quale potete trovare ottimi spunti  e idee per le vostre balades a Parigi  o qualche consiglio per un’ottima vacanza nella Ville Lumière; siamo state invitate al loro party per organizzare un’atelier per i bambini…..ecco quello che abbiamo combinato…….

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Gli ingredienti  per la riuscita del nostro atelier educativo sono stati:

  • materiali ispirati alla pedgaogia Montessori
  • libri per bambini e per adulti
  • puzzle e incastri in legno
  • kapla e mosaici
  • voglia di condividere e scoprire
  • tanta gioia e passione

Vediamo insieme nel dettaglio alcuni dei materiali presenti al nostro atelier con relativo link per poterli comprare o ricreare artiginalmente:

Materiali ispirati alla pedagogia Montessori 

(clicca Qui per avere info sul metodo Montessori)

Telai Montessori: essi aiutano il bambino nello sviluppo delle competenze che accompagnano la quotidianità; tramite lacci, cerniere, bottoni, alamari il bambino potrà esercitarsi nelle attività della vita pratica che lo porteranno allo sviluppo dell’autonomia. (Clicca QUI per sapere come costruire i telai fai da te o dove poterli comprare).

Lettere Rugose:  fanno parte di quei materiali pensati da Maria Montessori che si basano sull’educazione sensoriale, essa dice:” Toccare le lettere seguendo il senso della loro scrittura è come iniziare l’educazione muscolare che porta alla scrittura…il bambino che osserva, ricnosce e tocca le lettere seguendo il senso con cui poi le scriverà si prepara alla scrittura e alla lettura simultaneamente”. Molti bambini con i propri genitori si sono divertiti durante il nostro atelier a toccare con le dita ogni lettera che andava poi a costruire il proprio nome, oppure a toccare le lettere per poi ricopiarle sulla lavagnetta con i gessi!!!  (Clicca QUI per comprare le lettere rugose).

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-Materiali sensoriali: i materiali sensoriali aiutano il bambino a sviluppare il senso visivo e tattile permettendo loro di esplorare dimensioni, colori forme, volumi, peso, odori, sapori e suoni. I materiali da noi ideati sono stati:

  • sacchetti tattili grazie ai quali il bambino imparerà a distinguere la consistenza dei materiali, la loro grandezza e la loro dimensione. Per ricreare questo materiale bastano dei sacchetti di stoffa in cui mettere diversi materiali come cotone, campanelli, oggetti di metallo, riso, sacchetti profuma biancheria ecc.
  • bottiglie sensoriali: grazie alle quali il bambino potrà esplorare un ambito sonoro, un ambito olfattivo e uno visivo, a seconda del tipo di materiali che desiderate sistemare al loro interno. (clicca Qui) per sapere come costruire le bottiglie)
  • Memory tattile: prendete un cartone e ritagliatelo in piccoli quadrati di circa 12x12cm, scegliete poi dei tessuti o dei materiali molti diversi tra loro ad esempio la parte verde della spugna, il cotone, del velluto, della seta e delle fave, create delle coppie per ogni tipo di materiale scelto e il gioco potrà essere utilizzato come un normale memory, oppure potrete bendare il bambino e invitarlo a riconoscere e nominare i vari materiali toccati.

Attività per lo sviluppo della motricità fine: il lavoro compiuto con le proprie mani permette al bambino di fissare la sua attenzione e la sua concentrazione indispensabile per ogni apprendimento. Spostare con delle pinze o dei cucchiaini delle pigne riponendole in piccoli contenitori richiede molta coordinazione e abilità nei movimenti di motricità fine. Per il nostro atelier abbiamo preparato delle pinze in legno, delle pigne e dei gommini degli imballaggi che i bambini dovevano spostare riempiendo la scatola delle uova alternando una pigna e un gommino bianco.

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Angolo libri

La lettura riveste nei bambini un ruolo importante per la loro crescita; oltre ad arricchire il loro bagaglio linguistico ed emotivo li aiuta, grazie alla loro innata immaginazione, a creare mondi fantastici in cui possono diventare i protagonisti in grado di vivere avventure mozzafiato. Inoltre i libri sono uno strumento di aiuto ai genitori per introdurre o affrontare argomenti che stanno a cuore ai nostri bambini mostrando che il lieto fine, a volte, è solo la capacità di guardare le cose con una nuova prospettiva. ( clicca QUI per la recensione di un bellissimo libro per bambini).

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Puzzle e incastri in legno

Questi materiali aiutano il bambino a sviluppare una coordinazione oculo-manuale e affinano il movimento di presa tra pollice e indice per i più piccoli.Sono materiali volti allo sviluppo della concentrazione grazie alla auto correzione che il gioco richiede in sè durante il suo utilizzo.

Molte mamme durante il party di Andiamo Mamma ci hanno chiesto dove trovare dei buoni puzzle in legno e il sito che noi consigliamo è Nathan.

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Angolo costruzioni

I materiali da noi proposti sono stati i kapla e i mosaici con tasselli di legno colorati.

Le costruzioni liberano l’immaginazione del bambino, esso può costruire e rendere reali mondi che prima aveva visitato solo tramite la propria fantasia. Non a caso Bruno Munari pensava che la fantasia non  fosse altro che “tutto ciò che prima non c’era anche se irrealizzabile”.

Ringraziamo tutti i bambini e i genitori che hanno partecipato con entusiasmo e gioia al nostro atelier! Ringraziamo ancora le super mamme di Andiamo Mamma per l’invito.

Se avete qualche domanda sui materiali proposti al party e che non abbiamo approfondito nel post non esitate a scriverci!

Inoltre….molte sono state le domande poste sul metodo Montessori e sulle scuole o crèche a Parigi, per chi volesse una consulenza o qualche informazione non esitate a scriverci al nostro indirizzo mail: maionese.educativa@gmail.com o sulla nostra pagina facebook.