I cento linguaggi dei bambini.

Vorremmo iniziare il nuovo anno così…con questa poesia di Loris Malaguzzi, il fondatore dell’approccio di Reggio Emilia (che approfondiremo prossimamente in un articolo).

Le sue parole ci fanno un pò sognare come educatrici… infondono speranza e aprono nuove possibilità…moltiplicano il nostro sguardo…

Il bambino è fatto di cento.

Il bambino
ha cento lingue
cento mani
cento pensieri
cento modi di pensare
di giocare e di parlare
cento sempre cento
modi di ascoltare
di stupire di amare
cento allegrie
per cantare e capire
cento mondi
da scoprire
cento mondi
da inventare
cento mondi
da sognare.
Il bambino ha
cento lingue
(e poi cento cento cento)
ma gliene rubano novantanove.
La scuola e la cultura
gli separano la testa dal corpo.
Gli dicono:
di pensare senza mani
di fare senza testa
di ascoltare e di non parlare
di capire senza allegrie
di amare e di stupirsi
solo a Pasqua e a Natale.
Gli dicono:
di scoprire il mondo che già c’è
e di cento
gliene rubano novantanove.
Gli dicono:
che il gioco e il lavoro
la realtà e la fantasia
la scienza e l’immaginazione
il cielo e la terra
la ragione e il sogno
sono cose
che non stanno insieme.
gli dicono insomma
che il cento non c’è.
Il bambino dice:
invece il cento c’è.

Loris Malaguzzi

Risultati immagini per reggio emilia approach
Tavolo Luminoso in una scuola di Reggio Emilia. Presto un articolo con qualche info su questo approccio.
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